Come leggere un codice QR e controllare il link

5 novembre 2026

Un QR code sfocato con una croce rossa e un QR code nitido e blu con un segno di spunta verde.

Indice

Al tavolo di una trattoria trovi un codice QR sul menu e hai il telefono in mano: di solito basta aprire la fotocamera e toccare il collegamento che compare, purché il codice sia leggibile e la pagina sembri davvero legata al locale. Se invece l’immagine è sullo schermo dello stesso telefono, puntare la fotocamera non serve: occorre leggere il codice dall’immagine.

Un telefono inquadra un QR code su uno sfondo di paesaggio. Il codice QR è grande e centrale, con un'icona di anteprima in alto.

Un codice QR si legge in pochi secondi, ma conviene controllare la destinazione

  • Scansione: su iPhone e molti dispositivi Android basta la fotocamera integrata.
  • Codice sullo stesso schermo: apri l’immagine con uno strumento di riconoscimento, come Google Lens su Android.
  • Codice statico: conserva il contenuto inserito quando viene creato; un collegamento dinamico può passare da un servizio di reindirizzamento.
  • Leggibilità: più dati e maggiore correzione degli errori possono produrre un codice più fitto.
  • Sicurezza: controlla l’indirizzo prima di aprirlo e fermati se il codice ti porta a inserire credenziali o dati di pagamento inaspettati.

La fotocamera basta finché il codice è su un altro schermo

Apri la fotocamera, inquadra per intero il quadrato e attendi che compaia una notifica o un collegamento. Non serve scattare una foto: su iPhone o iPad puoi usare anche il controllo “Scansiona codice” nel Centro di Controllo; su molti Android la lettura è integrata nella fotocamera, anche se nomi e comandi cambiano secondo il modello.

Prima di toccare il risultato, guarda almeno il dominio mostrato nell’anteprima. Per un menu dovrebbe rimandare al locale o al servizio che lo gestisce; una richiesta di installare un’app o di accedere al conto bancario è fuori posto. La scansione mostra una destinazione, non la certifica.

Se il codice compare in un messaggio, in una pagina web o in un biglietto sullo stesso dispositivo, fai uno screenshot e apri l’immagine con uno strumento di riconoscimento. Su Android, Google Lens può leggere il codice da un’immagine o da una pagina in Chrome. Sull’iPhone, se non trovi un comando equivalente nell’app che stai usando, aprilo su un secondo dispositivo e inquadrarlo con la fotocamera è la soluzione più semplice.

Un QR dinamico è un collegamento reindirizzato, non un formato speciale

Quando crei un codice per un biglietto da visita o un volantino, la scelta pratica riguarda soprattutto che cosa vuoi mantenere modificabile. Un codice statico incorpora direttamente il testo o l’indirizzo: se la pagina cambia, devi ristampare il codice. Un cosiddetto dinamico, invece, di solito contiene un indirizzo breve che passa da un servizio capace di reindirizzare verso una destinazione aggiornata.

Per un collegamento stabile, come la pagina istituzionale di un’azienda, io preferisco un codice statico con l’indirizzo finale: riduce la dipendenza da una piattaforma esterna. Se invece il contenuto cambierà dopo la stampa, un reindirizzamento può evitare di rifare i materiali, ma controlla prima costi, durata del servizio e condizioni di accesso ai dati sulle scansioni. “Dinamico” descrive il reindirizzamento, non una proprietà magica che rende modificabile qualsiasi codice.

Da smartphone o tablet puoi creare un codice con un’app o un servizio web, scegliendo se inserire un link, del testo o i dati di una rete Wi-Fi. Prima di distribuirlo, provalo con un altro dispositivo e verifica che apra la pagina giusta senza richiedere passaggi inattesi. Se condividi una rete, ricorda che il codice può contenere le credenziali Wi-Fi: trattalo come una password.

Più dati e più correzione degli errori rendono il codice più fitto

I quadratini non sono decorazione: codificano i dati e includono informazioni che aiutano il lettore a ricostruirli se una parte è sporca o rovinata. La norma ISO/IEC 18004:2024 definisce caratteristiche, codifica, dimensioni e correzione degli errori dei QR code; nelle versioni standard il simbolo va da 21 × 21 moduli alla versione 1 a 177 × 177 alla versione 40.

Questo spiega un problema comune: un indirizzo molto lungo o un logo grande al centro può lasciare meno margine per la lettura, soprattutto se il codice viene stampato piccolo. La correzione degli errori usa i livelli L, M, Q e H; aumentarla può aiutare con danni o sporcizia, ma aggiunge dati al simbolo e può renderlo più denso. Per un menu o un volantino, accorciare il contenuto e lasciare spazio bianco intorno spesso aiuta più di aggiungere un logo.

Situazione Probabile causa Cosa fare
La fotocamera non aggancia il codice stampato Riflessi, ombra, lente sporca o codice troppo piccolo Pulisci la lente, riduci i riflessi e sposta il telefono finché l’intero quadrato resta a fuoco.
Il codice è leggibile ma rimanda alla pagina sbagliata Il link incorporato è errato oppure il reindirizzamento è cambiato Non proseguire con login o pagamenti; contatta chi ha pubblicato il codice tramite un canale ufficiale.
Il codice compare sullo stesso telefono La fotocamera non può inquadrare il proprio schermo Apri l’immagine con Lens o con la funzione di riconoscimento disponibile nel dispositivo.
La scansione fallisce dopo aver aggiunto un logo Il logo copre troppi moduli o il codice è diventato troppo fitto Riduci o rimuovi il logo e prova la stampa nelle dimensioni reali.

Il rischio comincia quando la pagina chiede dati che non ti aspettavi

Il codice può essere autentico e la pagina a cui conduce può comunque essere stata sostituita o imitata. In uno studio del 2022 intitolato “Gone Quishing: A Field Study of Phishing with Malicious QR Codes”, 173 partecipanti si trovarono davanti a una finta registrazione per un passaporto digitale legato al Covid: il 67% accettò di usare credenziali Google o Facebook, mentre il 14,5% scelse di saltare la registrazione. Il test descriveva uno scenario specifico, ma mostra quanto facilmente un passaggio familiare possa abbassare la guardia.

Per me, il criterio è semplice: se il codice serve a consultare un menu, non dovrebbe trasformarsi all’improvviso in una richiesta di password bancaria o di dati della carta. L’INPS avverte inoltre del rischio legato ad alcune app di scansione di terze parti; per l’uso quotidiano preferisco la fotocamera integrata e il browser ufficiale del dispositivo.

Se qualcosa non torna, chiudi la pagina e raggiungi il servizio digitando l’indirizzo ufficiale o aprendo la sua app. Se hai già inserito una password, cambiala dal sito legittimo e verifica le sessioni attive; se hai autorizzato un pagamento o comunicato dati bancari, contatta subito la banca attraverso i suoi canali ufficiali.

Prima di stampare, fai una prova con un altro dispositivo

Un codice che funziona sullo schermo del computer può risultare difficile da leggere su carta lucida, da lontano o con poca luce. Provalo nella dimensione in cui verrà davvero esposto, con almeno un telefono diverso da quello usato per generarlo, e controlla sia la scansione sia la pagina di arrivo.

Se il codice deve durare, conserva una copia dell’immagine e annota dove porta: tra un anno il quadrato potrebbe essere identico, mentre il dominio o il servizio dietro il reindirizzamento potrebbe non esserlo più. Il controllo finale richiede pochi secondi e impedisce che un piccolo quadrato diventi un collegamento rotto o una porta verso una pagina sbagliata.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Apri la fotocamera, inquadra tutto il quadrato e attendi che compaia il collegamento: non serve scattare una foto. Su iPhone o iPad puoi anche usare il comando “Scansiona codice” nel Centro di Controllo; su molti Android la funzione è integrata nella fotocamera. Controlla il dominio mostrato prima di aprire il link.

La fotocamera non può inquadrare lo schermo del dispositivo che la ospita. Fai uno screenshot e apri l’immagine con uno strumento di riconoscimento: su Android puoi usare Google Lens, anche da una pagina in Chrome. Su iPhone, se l’app non offre una funzione equivalente, apri il codice su un secondo dispositivo e inquadrarlo con la fotocamera.

Un codice statico contiene direttamente il testo o l’indirizzo, quindi se la pagina cambia devi ristampare il codice. Un codice detto dinamico di solito contiene un indirizzo breve che passa da un servizio di reindirizzamento: può essere utile se prevedi di cambiare la destinazione dopo la stampa. Prima di sceglierlo, verifica costi, durata del servizio e condizioni di accesso ai dati sulle scansioni.

Riflessi, ombre, una lente sporca o un codice troppo piccolo possono impedire la scansione: pulisci la lente, riduci i riflessi e mantieni a fuoco l’intero quadrato. Un indirizzo lungo, un logo grande o una correzione degli errori più alta possono rendere il codice più fitto. Riduci o rimuovi il logo, accorcia il contenuto e prova la stampa nelle dimensioni reali.

Controlla il dominio nell’anteprima e fermati se una pagina che dovrebbe mostrare un menu chiede credenziali bancarie, dati della carta o di installare un’app senza motivo. Se qualcosa non torna, chiudi la pagina e raggiungi il servizio digitando l’indirizzo ufficiale o usando la sua app. Se hai già inserito una password, cambiala sul sito legittimo; per dati bancari o pagamenti autorizzati, contatta subito la banca tramite i suoi canali ufficiali.

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Anastasio Longo

Anastasio Longo

Il mio nome è Anastasio e nel campo dell'informatica, dell'intelligenza artificiale e delle soluzioni cloud ho maturato un'esperienza di 11 anni. Fin da quando ho iniziato a esplorare questi settori, sono rimasto affascinato dal potenziale trasformativo della tecnologia e dalla sua capacità di risolvere problemi complessi. Il mio obiettivo è rendere accessibili concetti che possono sembrare ostici, analizzando le tendenze emergenti e verificando le informazioni per offrire contenuti chiari, accurati e utili. Su bartolomeoalberico.it mi dedico a spiegare come l'AI e il cloud stiano plasmando il nostro futuro, cercando sempre di organizzare la conoscenza in modo che sia facilmente comprensibile per tutti.

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