Il PC si blocca, vuoi ripartire da zero o stai configurando una macchina nuova: per installare Windows 11, la via più semplice è usare l’installazione guidata o una chiavetta ufficiale, ma la scelta dipende da ciò che vuoi conservare e dall’eventuale presenza di Linux.
Prima di avviare l’installazione, decidi cosa deve restare sul disco
- Controlla la compatibilità: servono TPM 2.0, UEFI con Avvio protetto e requisiti hardware adeguati.
- Per conservare app e file, avvia il programma di installazione da Windows e scegli cosa mantenere.
- Per un’installazione pulita, avvia il PC dalla chiavetta e seleziona con attenzione il disco di destinazione.
- Se usi Linux, non eliminare le sue partizioni e tieni a portata di mano la chiave di ripristino BitLocker.
TPM 2.0 e UEFI decidono se il PC è idoneo
La schermata che segnala un requisito mancante può dipendere da un componente assente oppure da una funzione disattivata nel firmware. Microsoft richiede un processore a 64 bit compatibile, almeno 4 GB di RAM e 64 GB di spazio, oltre a TPM 2.0 e UEFI con Avvio protetto; la CPU deve anche comparire nell’elenco dei processori approvati.
Prima di preparare la chiavetta, esegui l’app Controllo integrità PC su Windows 10. Se segnala un problema con il TPM, controlla nelle impostazioni UEFI se la funzione è presente ma disattivata: può comparire con nomi come Intel PTT o AMD fTPM. Non modificare impostazioni a caso: annota la configurazione esistente e consulta le istruzioni del produttore della scheda madre o del portatile.
La distinzione conta perché un’installazione avviata da USB non rende compatibile un computer escluso dai requisiti. Microsoft avverte che un PC fuori specifica potrebbe non ricevere supporto né aggiornamenti. Se manca un requisito hardware, fermati prima di cancellare il disco e valuta un dispositivo compatibile.
Per conservare programmi, avvia il setup da Windows
La scelta tra aggiornamento e installazione pulita si fa prima di riavviare. Se Windows si avvia e vuoi mantenere applicazioni e documenti, collega il supporto o monta il file ISO, apri setup.exe dall’interno di Windows e scegli gli elementi da conservare quando richiesto.
Se vuoi eliminare il sistema esistente, oppure il PC non si avvia, crea una chiavetta di installazione e avvia il computer da quella. Una chiavetta ufficiale richiede almeno 8 GB e il suo contenuto viene cancellato durante la creazione. Perciò usa un’unità vuota, non quella che contiene l’unica copia dei tuoi file.
Io sceglierei l’aggiornamento sul posto per riparare Windows conservando programmi e configurazioni; riserverei l’installazione pulita a un disco nuovo o a un sistema che vuoi davvero azzerare. Prima di reinstallare, controlla anche l’edizione: Home deve essere reinstallata come Home se la licenza digitale del dispositivo corrisponde a quella versione.
La chiavetta avvia una nuova installazione, ma le partizioni richiedono attenzione
Con la chiavetta pronta, collegala al PC e apri il menu di avvio subito dopo l’accensione. Il tasto cambia secondo il modello, ma spesso è indicato nella schermata iniziale o nella documentazione del produttore; seleziona la voce USB in modalità UEFI, se disponibile.
Segui le schermate per lingua e tastiera, quindi scegli il disco su cui installare Windows. Se il disco è nuovo e non contiene dati da salvare, puoi selezionare lo spazio non allocato e lasciare che il programma di installazione crei le partizioni necessarie. Eliminare una partizione cancella i dati che contiene: non farlo se non sai a quale sistema o archivio appartiene.
Se compare la richiesta del codice Product Key e Windows era già attivato su quel PC, in genere puoi selezionare “Non ho un codice Product Key” e collegarti a Internet dopo l’installazione. L’attivazione automatica dipende dalla licenza digitale e dalla corrispondenza dell’edizione; dopo aver sostituito la scheda madre, potrebbe servire la risoluzione dei problemi di attivazione.
Con Linux sullo stesso PC, proteggi avvio e dati prima di intervenire
In un sistema dual boot, la schermata delle partizioni può mostrare insieme Windows, Linux e le rispettive aree di avvio. Le partizioni Linux non sono necessariamente riconoscibili dal nome: se non hai identificato con certezza il disco di destinazione, non formattare né eliminare alcuna partizione.
Se Windows usa BitLocker o la Crittografia dispositivo, salva prima la chiave di ripristino. Modifiche al firmware o alla configurazione di avvio possono portare alla richiesta di quella chiave al riavvio; senza averla, potresti non riuscire ad accedere ai dati cifrati. Se devi cambiare impostazioni UEFI, verifica anche le indicazioni del produttore per gestire la protezione.
Quando Windows e Linux sono su unità separate, scollegare temporaneamente il disco Linux durante l’installazione di Windows può ridurre il rischio di selezionarlo per errore. È una precauzione pratica, non un passaggio obbligatorio: se non hai familiarità con i collegamenti interni, lascia i dischi al loro posto e identifica con calma quello corretto nella schermata di installazione.
Questi segnali aiutano a capire perché l’installazione si ferma
Un errore durante la procedura non indica sempre un disco guasto. La schermata e il momento in cui compare restringono le cause possibili: prima di ripetere l’installazione, controlla questi casi.
| Situazione | Possibile causa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Il PC torna a Windows invece di avviare il programma | La chiavetta non è stata scelta nel menu di avvio oppure l’ordine di avvio non è cambiato | Apri il menu di avvio all’accensione e seleziona l’unità USB. |
| Compare un avviso su TPM o Avvio protetto | Requisito assente oppure funzione disattivata nel firmware | Controlla il modello del PC e le impostazioni UEFI prima di riprovare. |
| Il disco di destinazione non compare | Il programma di installazione potrebbe non avere il driver del controller di archiviazione | Recupera il driver dal produttore del PC o della scheda madre; evita di cancellare dischi diversi. |
| Windows chiede la chiave BitLocker dopo un cambio di avvio | La modifica alla configurazione ha attivato il recupero dell’unità cifrata | Inserisci la chiave di ripristino salvata prima dell’intervento. |
| Il sistema si riavvia e ricomincia dall’inizio dell’installazione | Il PC è ripartito dalla chiavetta anziché dal disco interno | Rimuovi la USB quando richiesto o ripristina l’ordine di avvio sul disco interno. |
Se il programma non trova il disco, non iniziare a eliminare partizioni per tentativi: potresti cancellare proprio il sistema che volevi conservare. Prima identifica il controller o il disco, poi riprendi l’installazione con il driver corretto o con la selezione verificata.
Lascia la chiavetta fuori dal prossimo riavvio
Quando la configurazione iniziale è terminata, controlla in Impostazioni > Sistema > Attivazione che l’edizione sia attivata e in Windows Update che siano disponibili driver e aggiornamenti. Se il PC ha più sistemi operativi, verifica anche che il menu di avvio proponga ancora Linux prima di considerare concluso il lavoro.
La chiavetta serve per reinstallare, ma può riportare il PC all’inizio della procedura se resta collegata e il firmware la sceglie di nuovo. Rimuovila al primo riavvio richiesto o imposta il disco interno come prima opzione di avvio: così Windows partirà dal sistema appena configurato.